Ma che fastidio queste mosche!

Vedendole svolazzare la maggior parte delle volte ci innervosiamo. Tentiamo in tutti i modi di allontanarle da noi.
Ma ci siamo mai posti la domanda di cosa siano realmente questi ditteri?

I ditteri sono insetti dotati di due sole ali. Se osservassimo dal vivo alcuni esemplari di larva, pupa e mosca, le tre fasi di evoluzione dell’insetto, rimarremo certamente stupiti.

Innanzi tutto le mosche sono animali a sangue freddo e, quindi, più attive d’estate.
Sono attirate dalle sostanze zuccherine e dal colore giallo.
Il loro ronzio è prodotto dalla vibrazione dei bilancieri, due orpelli che originariamente erano ali, quasi invisibili, e che hanno lo scopo di stabilizzare il volo e di aiutare l’atterraggio.

La sua riproduttività è proverbiale, ma avviene senza creare danni all’ecosistema o alla salute dell’essere umano. È possibile prevenire le infestazioni da mosche mettendo in atto in tutti gli ambienti, domestici e non, piccoli accorgimenti, come l’aerazione, la pulizia quotidiana e la rimozione di eventuali residui organici.

Anche la corretta gestione dei rifiuti e l’installazione di zanzariere possono essere di grande aiuto. In casi più complessi deve giocoforza intervenire un professionista qualificato che progetterà un adeguato piano di lotta.

Esistono centinaia di specie di mosche, ma qui riportiamo solo le più comuni:

  • Mosca carnaria (Sarcophaga carnaria)
    La mosca carnaria, conosciuta volgarmente come mosca grigia della carne.
    Le larve necrofaghe si sviluppano su substrati organici animali in decomposizione.
    Diversamente della mosca domestica è larvipara, espelle cioè direttamente le larve già formate sul cadavere. Per questo motivo, se lasceremo un pezzo di carne all’aria aperta, in breve si troveranno delle larve di mosca che inizieranno a nutrirsi di questa.
  • Piccola mosca domestica (Fannia canicularis)
    Quella che vediamo girare in tondo vicino ai lampadari e divertirsi a volare sul soffitto non è la mosca domestica, ma la piccola mosca domestica, la cosiddetta Fannia canicularis.
    Si tratta di un fannide che, pur assomigliando alla mosca, abita soprattutto gli immondezzai.
    È di dimensioni molto più ridotte e la sua caratteristica è quella di disegnare instancabilmente traiettorie triangolari.

disinfestazione-mrkelp-mosche-carnaria fastidio

La mosca è presente soprattutto in aree periurbane, ai confini con le aree rurali dove avvengono spesso smaltimenti di materiale organico, talvolta non realizzati in modo adeguato. La raccolta porta a porta e la conseguente eliminazione di cassonetti è importante. In molte città ha portato ad una riduzione del problema proprio perché è venuta meno la presenza di quest’ultimi che non venivano gestiti in modo corretto. Tutto ciò era un vero e proprio ricettacolo per le mosche, ma anche per altri insetti.

 

In realtà la mosca ha un ruolo importante nei processi di decomposizione del materiale organico. Come ad esempio le carcasse degli animali che non vengono raccolte e smaltite . Va tenuto però presente che, vivendo su materiale organico in decomposizione, queste possono essere vettore meccanico di batteri come la salmonellosi, gli enterobatteri, i protozoi e le uova di vermi responsabili di parassitosi.