Sono piccoli, di lunghezza variabile tra uno e cinque millimetri, hanno il corpo ricoperto da squame e setole, le ali pelose e sono dotati di sifoni respiratori che gli consentono di vivere anche in ambienti acquatici e addirittura in acque reflue non depurate.

Sono gli Psicodidi, i cosiddetti Moscerini degli scarichi, piccoli insetti molto pericolosi che si riproducono in modo incontrollato e improvviso.

Le femmine depongono da 30 a 100 uova sulla superficie del biofilm presente in sifoni, scarichi, toilette, ma qualsiasi ambiente sufficientemente umido, compresi luoghi dove si accumula condensa delle tubature idrauliche e degli impianti d’irrigazione, può essere ottimale per la riproduzione.

Non pungono e non causano danni diretti, ma trasmettono batteri e possono rappresentare un elemento estraneo all’interno degli alimenti e per questo la loro presenza non può essere tollerata in ambienti in cui questi vengono lavorati. Le principali contaminazioni riscontrate sono state relative a Escherichia coliKlebsiella pneumoniae ssp. pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa, ma sono state segnalate alcune patologie dovute all’ingestione accidentale di larve quali, ad esempio, colite e miasi (a livello nasale, intestinale e urogenitale), mentre l’inalazione di frammenti del corpo degli adulti può causare l’insorgenza di affezioni asmatiche.

 

 

Gli interventi contro questo pericoloso infestante sono estremamente complessi e devono essere attuati da professionisti preparati.

Gli Psicodidi, i moscerini degli scarichi