LA DERATTIZZAZIONE

La lotta contro Muridi e Murini, meglio conosciuti come topi e ratti, è tecnicamente definita con il termine Derattizzazione.
Nel nostro Paese le specie infestanti sono principalmente 3:
1) Mus Musculus, o topolino domestico
2) Rattus Rattus, o ratto comune o dei tetti
3) Rattus Norvegicus, o ratto delle fogne
Andiamo ad analizzare singolarmente questi pericolosi infestanti

Mus Musculus (topolino domestico)

E’ il più comune tra le specie in esame. Vive a contatto con l’uomo dal quale si procura cibo essendo onnivoro. Riesce a passare da piccoli pertugi (5 mm.) e costruisce nidi nei quali fa partorire le proprie femmine fino a 15 volte l’anno.

Solitamente è attivo dopo il tramonto e sa riconoscere i propri familiari.

E’ resistente al freddo fino al punto di sopravvivere dentro ad una cella frigorifera. Può essere portatore di leptospirosi e di altre patologie.

 

Rattus Rattus (ratto comune o dei tetti)

Può arrivare a misurare fino a 40 cm. (20 di coda) e pesare dai 200 ai 300 gr.

E’ robusto e slanciato. Vive in colonie miste numerose con gerarchie ben stabilite. Il territorio è solitamente confinato a 100 mq. Scava buche dalle quali ricava i propri nidi. E’ prettamente erbivoro, ma non disdegna insetti e invertebrati. Ha discendenze medie annue di quaranta individui ciascuno.

E’ spesso portatore di patologie gravi.

Rattus Norvegicus (ratto delle fogne)

Misura fino a 40 cm. (20 di coda) e pesa intorno ai 350 gr.

E’ robusto e slanciato. Vive in colonie miste numerose con gerarchie ben stabilite. Il territorio è solitamente confinato a 50 mq. Scava buche dalle quali ricava i propri nidi. E’ onnivoro e predilige discariche e fogne. Una coppia può dare alla luce mediamente intorno a sessanta piccoli all’anno.

E’ spesso portatore di patologie anche molto gravi.

Come si effettua la Derattizzazione

Abbiamo visto che tutte le specie analizzate vivono in gruppi più o meno numerosi e che hanno un loro territorio e un loro ciclo vitale.

Va da sé che, conseguentemente, un singolo intervento sia del tutto inutile, come inutili sono i sistemi meccanici di vecchio stampo, anche in considerazione dell’alto livello di intelligenza dei soggetti in esame.

Dovremo quindi progettare un piano strutturato di Derattizzazione a lungo termine con sistemi apparentemente inoffensivi che possano ingannare ed abbattere la colonia.

I topi e i ratti effettuano sempre percorsi perimetrali, stando attenti a costeggiare muri e muretti. Sarà quindi molto raro vedere uno di essi al centro di un piazzale, di un capannone o di una stanza. Per effettuare una Derattizzazione si utilizzano appositi dispositivi definiti dispensatori.

Questi devono essere installati lungo il perimetro dello stabile e fissati in modo da non poter essere rimossi da bambini o da animali.

All’interno dei dispensatori vi sono apposite vaschette in cui è possibile inserire il prodotto in forma antidispersione. Tale prodotto dovrà essere bloccato con apposite asticelle in modo da risultare inamovibile.

In questo modo i soggetti potranno entrarvi e mangiare senza però asportare le compresse, che rimarranno sempre al loro posto.

Nei successivi interventi il Professionista dovrà:

1) Rimuovere le vecchie esche sostituendole con quelle nuove

2) Pulire in modo approfondito il dispensatore

3) Assicurarsi che il dispensatore sia ben fermo ed ancorato

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